il Mago Zurlì.
- 18 mag
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rubrica: A proposito di affetti.
Più che di affetti, in questo caso parlerei di amore: quello che nella mia infanzia, diciamo tra i 4 e i 5 anni, ho nutrito per il Mago Zurlì, al secolo Cino Tortorella, conduttore del famosissimo Zecchino d'oro, festival di canzoni per bambini.

Ero persa nell'ammirazione per il suo mantello azzurro, per i capelli neri e sbrilluccicanti, per il suo aspetto di cavaliere magico e medievale.
Mio padre aveva compreso dallo sguardo rapito sul teleschermo, mentre il Mago di cui sopra agiva, la potenza della mia passione.
E poiché in quel periodo lavorava in aeroporto, era venuto a sapere dell'arrivo di Cino Tortorella a Cagliari, per non so quale impegno.
Quindi, per niente geloso di quel personaggio, mi fa una sorpresa: mi porta con sé al lavoro e, al bar dell'aeroporto, mi mostra il mago Zurlì, intento a bere un caffè.
Io resto basita: sia per l'incontro inaspettato sia perché il Mago è in abiti borghesi.
Niente brillantini, niente stoffe colorate: ma evidentemente la mia passione va oltre queste piccolezze.
Mio padre, allora, in poche parole confida al Mago il mio amore per lui.
E quello, senza esitare, mi prende in braccio e mi regala un pacchetto di caramelle.
Non riesco a descrivere la felicità di quel momento, che rimane tra i più luminosi della mia infanzia.
E ringrazio ancora mio padre, ormai nei Luoghi Alti, per la sua generosità e comprensione.
Testo di Gloria Lai (Le fiabe di Gloria Lai)
Fotografia di Canva



Ringraizio il Blog22 per la pubblicazione di questo ricordo.