La rappresentazione sincronica di GIUGNO
- 10 giu
- Tempo di lettura: 3 min
rubrica: Sincronicità con la Natura
Introduzione:
La lettura di una rappresentazione sincronica parte dall’intento di analizzare un “soggetto” di qualsiasi natura, in questo caso il mese di giugno 2026. Si pone una domanda o un intento che in questo caso è stato che questa rappresentazione potesse essere di ispirazione, presa di consapevolezza, suggerimento o qualsiasi altra cosa utile a chi leggerà in questo momento, mese, periodo, situazione, ecc.
Il tramite dei ruoli e/o soggetti che si “muovono” nella rappresentazione può essere assunto da persone, animali, oggetti… (l’associazione è sempre casuale, è un’associazione “cieca” data dalla sorte e non da un calcolo o da una mia volontà)
In questo specifico caso i ruoli introdotti sono stati assunti dai simboli della geometria sacra. Solo da poco tempo mi sono approcciate alla geometria sacra, in realtà è lei che ha trovato me! Io sono una curiosa e i simboli per me sono nutrimento e senso. L’armonia delle forme della natura dove geometria, numeri e sequenze sono praticamente ovunque mi incanta. Mi rendo conto solo ora di quante volte ho sfiorato l’argomento senza mai approfondirlo, ma solo osservandolo.
Ogni mese i ruoli all’interno della rappresentazione saranno assegnati ad altri oggetti o carte (fiori, foglie, rami, sassi, cristalli, conchiglie, numeri, simboli… i 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi, i Movimenti Maestri, i tarocchi celtici…) che porteranno il loro messaggio mensile e un seme di consapevolezza e amore per la natura dell’oggetto o dalla carta che avrà interpretato il ruolo del mese.
Giugno 2026:
IL BASTONE DI ASCLEPIO E IL CADUCEO DI ERMES

Nella rappresentazione sincronica del mese di giugno 2026 ciò che ha rappresentato il mese è stato il bastone di Asclepio e il caduceo di Ermes. Il bastone di Asclepio (o di Esculapio) ha un solo serpente attorcigliato ad un bastone ed è simbolo della medicina. Il caduceo di Ermes (o Mercurio) ha due serpenti arrotolati che salgono verso l’alto dove sono posizionate le ali di Ermes ed è simbolo del doppio flusso energetico (assomiglia alla spirale del DNA), l’alternanza e l’armonizzazione delle energie maschili e femminili, della luce e del buio, del bene e del male, del visibile e dell’invisibile le ali sono il collegamento tra il cielo e la terra e l’elevazione spirituale. Il perfetto equilibrio di tutte le forze opposte crea armonia e questo simbolo ne aiuta la generazione. Così come favorisce il flusso energetico, la forza guaritrice di tutti i campi sia visibili che invisibili, facilita la connessione tra la terra e il cielo, promuove l’integralità di corpo, mente, anima. È simbolo di pace, riconciliazione, mediazione, prosperità.
ESERCIZIO: chiudi gli occhi, fai tre respiri profondi e immagina due flussi di energia (come due fiumi luminosi uno d’argento e uno d’oro, oppure uno di acqua e uno di fuoco oppure uno freddo e uno caldo…) partire dentro di te dalla base della colonna vertebrale. Osserva i due flussi salire lungo la colonna vertebrale e incontrarsi all’altezza dell’ombelico, cambiare lato, continuare a salire passando all’altezza del rene destro e sinistro, incrociandosi di nuovo all’altezza del plesso solare (all’incirca la bocca dello stomaco), e continuano a salire sopra milza e fegato, intersecandosi all’altezza del cuore, salendo poi ancora sopra il polmone destro e sinistro e si congiungono all’altezza della gola, poi superano l’emisfero destro e sinistro del cervello intrecciandosi nella ghiandola pineale e infine si distribuiscono intorno a te. Puoi ripetere una o meglio tre volte poi restare in ascolto per qualche istante. Infine, fai un respiro profondo e apri gli occhi.
Gli altri 5 simboli della geometria sacra che hanno assunto i ruoli e le energie messe in Campo sono: Yin e Yang, cubo di Metatron (usalo questo mese se senti paura), Merkaba (usala per aumentare la Fede in questo mese), la sezione aurea, la piramide.
La lettura della rappresentazione sincronica:
“Il mese di giugno è un momento delicato e al contempo trasformativo. La paura rischia di soffocare la fede, invece riuscire a contemplarla, ascoltarla, non scansarla permette l’emergere di una grande forza trasformativa. Saremo quasi inevitabilmente costretti a focalizzare la nostra visione su un obiettivo, un punto, qualcosa che ha veramente importanza per affrontare, attraversare, stare, a seconda di ciò a cui siamo chiamati. Qualcuno potrebbe sentire di stare in quel che c’è se non riesce a spostarsi o uscirne. A volte è proprio il riuscire a ‘stare’ nella sensazione che permette di Vedere la perfezione in ogni cosa. Inoltre può essere un buon momento per riflettere e affacciarsi sulle proprie origini, sulle proprie radici per sanarle e rinvigorirle con prese di consapevolezza, accettazione, compassione, superamento amorevole, ma determinato e sicuro che sa di Verità.”
Testo di Michela Zendali (@percorsifelici)
Fotografia di Canva



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