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Sottili presenze

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Rubrica: Tracce di Poesia


Contempla in me quell’epoca dell’anno quando foglie ingiallite, poche o nessuna, pendono da quei rami tremanti contro il freddo, nudi cori in rovina, ove dolci cantarono gli uccelli.

In me tu vedi il crepuscolo di un giorno che dopo il tramonto svanisce all’occidente e a poco a poco viene inghiottito dalla notte buia, ombra di quella vita che tutto confina in pace.


— William Shakespeare, Sonetto 73


Abbiamo da poco detto Arrivederci all’estate. E riprendiamo il filo di questo nostro discorso, evocativo e spazioso, esattamente da dove l’avevamo lasciato. A voi, con l’ultima traccia di Giugno.

Con questo mese arriviamo all’Autunno come se ci sentissimo in perfetto orario. Via le spalle e i piedi scoperti. Avanti con i primi sbalzi di temperatura che mettono i brividi. 

Ottobre è il mese del raccoglimento, della discesa verso l’interno. Ma nelle tradizioni legate a questo periodo dell’anno accade anche che ciò che appartiene a una dimensione nascosta possa emergere.

Ormai lo sapete: potete raggiungerci sui Social, nel post o in DM, dove condividere con noi i testi con i quali darete forma alle visioni che vi stiamo per suggerire. Saremo felici di repostare i vostri elaborati nei nostri rispettivi profili (poescapismo e la_chance_ria).



Ora vi lasciamo alla Traccia con le Istruzioni di Ottobre:


Immagina che, durante la notte, qualcosa o qualcuno sia entrato nella tua casa.

Al risveglio, trovi solo indizi del suo passaggio: una sedia spostata, della terra sul pavimento, una finestra aperta, un bicchiere vuoto, un capello, una foglia, un odore, un oggetto che credevi smarrito.

Poi scrivi una poesia che inizi con:

«Ciò che risale…»

L’unica regola è non nominare mai direttamente chi o cosa.

Può essere una presenza tangibile oppure no: una persona, un animale, un ricordo, una paura, un desiderio, un defunto, un messaggero di altri mondi, una divinità, una parte di te.

Quel qualcosa o qualcuno potrebbe essere tornato.

Oppure potrebbe essere venuto a cercarti per qualche motivo.


Speriamo di farvi apprezzare la bellezza - e l'urgenza - del fare poesia.


Progetto a cura di:

Alessandra Manara (ossa.di.luna)

Rossana Orsi (rossana_orsi)

Fotografia di Canva


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