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Editoriale di Gennaio

A cura di Tamara Barbarossa


Inverno. 

Come un seme 

il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto 

di questa stagione.

 

Giuseppe Ungaretti

 


Tutto ciò che è vita origina nell'ombra: domandatelo a un seme.

Avvolte dal gelo, le forme di Madre Terra rendono la superficie deserta e immobile, arida all'apparenza, come se nient'altro potrà mai germogliare. La brina notturna riveste gli alberi spogli, appaiono come sentinelle di ghiaccio, spiriti protettori di una vita nascosta al di sotto delle zolle di terra, vita custodita da un freddo strato di austerità. 


I semi caduti nel sottosuolo, nei mesi antecedenti all’inverno, sono ancora inerti, ma già sognano una vita che non c’è. 


La terra dorme coperta di neve ed è proprio la neve a riparare dal gelo l'intera esistenza. Il periodo invernale rappresenta una tappa fondamentale per la vita di un seme che giace sotto la terra. Sebbene il freddo possa apparire come un ostacolo, è in realtà una condizione indispensabile per la sua crescita e sviluppo futuri, inoltre, il buio e l'ombra svolgono un ruolo cruciale durante processo.

Più è freddo e più nevica, più le piante morse dal freddo accumulano l’energia per germogliare. Durante il lungo letargo dalle semenze spunteranno comunque le prime radichette, ogni chicco sopravvissuto alla morsa e all’umido accestirà, predisponendo gli steli che per lui ha conteggiato l’aritmetica dell’universo. 

Il freddo e il buio diventano segnali di crescita e sviluppo, mentre l'ombra garantisce un ambiente protetto e adatto alle prime fasi di vita del seme. Senza queste condizioni, il seme non potrebbe raggiungere la piena espressione del suo potenziale e la sopravvivenza stessa di molte specie vegetali sarebbe compromessa.


Mi piace pensare che il mese di Gennaio possa avere il medesimo riguardo per le nostre esistenze un pò appesantire dalle festività natalizie. Che questo sia un buon periodo per seminare l’anima, gli articoli di Unfioreladomenica potrebbero ispirarvi a riguardo: Monica Brescancin ci parlerà dell'incommensurabile lavoro del Dott. Bach; Raffaella Giani invece ha delineato per noi i tre pilastri fondamentali dello sciamanesimo; Cinzia Mecchia ci supporterà con le sue pillole di Mindfulness ed infine Rossana Orsi concluderà con un poetico raggio di sole. 


Vi auguro che Gennaio possa nutrire dal profondo i vostri migliori intenti.



Testo e fotografia di Tamara Barbarossa (@tamara_barbarossa)


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