Argine (poesia)
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Sugli spogli argini del fiume
Contemplo una vita a metà.
Che sia questa metà una sorta di cambiamento da un'età precedente ad una nuova.
La calma del fiume mi fa sentire freddo, il vento non c'è.
L'immobilità dell'acqua dà modo di far vedere il mio riflesso, una somma di tutta la mia famiglia si intravede tra le pieghe del volto.
Anime che non ci sono più mi accompagnano e la mano trema al pensiero di nuove che andranno via.
Un presente che sa di amara nostalgia.

Il mio sguardo si muove al cielo dove lente nuvole nuotano.
Il sole mi inonda di un calore che è in qualche modo rassicurante.
I raggi che mi scaldano le guance sono i tuoi ricci e la calma verde dei tuoi occhi la speranza di un dolce futuro.
In questo prato accanto al fiume mi stendo e chiudendo gli occhi,
sogno,
abbracci di cuori che più amo
percorrono impronte non distanti dalle mie.
Testo di Maria D'Urzo (maria_d_urzo)
Fotografia di Canva



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