Editoriale di Novembre
A cura di Rossana Orsi
«Le radici sottoterra
non reclamano alcuna ricompensa
per aver reso fecondi i rami.»
— Rabindranath Tagore,
da Stray Birds (1916)
Le radici ineffabili: Novembre e l'invisibile
Novembre si apre con un passaggio che la nostra cultura custodisce da secoli: i primi due giorni del mese sono dedicati a chi ci ha preceduti. Prima ancora che la luce si ritiri del tutto, il calendario ci chiede di voltarci indietro.
Ottobre ci aveva invitati a radicare. Adesso Novembre ci mostra che le radici non le abbiamo inventate. Sotto ciascuno di noi si allunga una trama invisibile di storie, gesti, parole ricevute e parole taciute. Ogni famiglia è un terreno stratificato, e ciò che vi è stato sepolto continua a nutrirci o a pesare, anche quando non lo nominiamo.
Il bosco lo sa bene.
Sotto il letto di foglie, le radici degli alberi si intrecciano ai filamenti dei funghi in una rete che nessuno vede. Ciò che accade sottoterra non è separato dalla vita in superficie, anzi, la sostiene. Così accade anche nella memoria. Ricordare chi è venuto prima può darci nostalgia ma significa riconoscere da quale terra proveniamo, quali doni abbiamo ricevuto e quali nodi ci sono stati consegnati perché li sciogliessimo.
Le fiabe, ad esempio, lo raccontano con gli antenati che compaiono in sogno, sulla soglia, per indicare la strada. Le tradizioni sciamaniche vanno oltre: gli antenati non appartengono soltanto al passato, sono presenze vive, alleati da incontrare.
Scrivere, in questo mese, può diventare un modo per ascoltare quella rete sotterranea. Dare un nome a chi ci ha preceduti, raccontare una storia che in famiglia si tramandava a mezza voce, ritrovare una ricetta, un proverbio, una calligrafia su un vecchio quaderno.

La parola può diventare il filo che riporta in superficie ciò che rischiava di andare perduto, e lo trasforma in materia viva.
Sul Blog22 continuiamo allora a camminare insieme, fianco a fianco, abituando i nostri occhi a guardare nel buio e a osservare dettagli ombrosi senza che ci intimoriscano.
Le rubriche dei collaboratori, le recensioni e gli appuntamenti di novembre si adatteranno perfettamente al clima autunnale, pungente e confortevole allo stesso tempo.
Oggi arriva la nostra Lettera dalla Chanceria del mese, «Sottoterra». Gli iscritti riceveranno l'inserto omaggio con una pratica meditativa, alcuni spunti di scrittura introspettiva, una ricetta di stagione per accompagnare la discesa verso l'inverno e le nostre riflessioni personali.
Ti auguro un mese di amore con l'invisibile.
Che questo Novembre ci trovi pronti e in ascolto. Con le mani nei sogni e nella terra.
E lo sguardo rivolto a chi ci ha resi possibili.
Testo di Rossana Orsi (rossana_orsi)
Fotografia di Patrizia Matteini (pattimatte)

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