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ESPANDERSI

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

rubrica: REFLUSSI DI COSCIENZA


Ora ho capito.

Ci sono voluti 36 anni di nichilismo, 4 di crisi e 6 di studio. Ma alla fine ci sono arrivato.

Non c’è stata nessuna chiamata, nessuna folgorazione sulla via di Damasco, nessun evento traumatico o iniziatico. Semplicemente mentre i sogni degli altri a cui pensavo di dover credere, sbiadivano, svanivano e mostravano la loro inconsistenza, io mi sono trovato senza certezze, a dover ripartire da 0, come il matto, per ricostruire il Mondo, il mio, finalmente il mio con le sue imperfezioni e incongruenze.

Ho guardato dentro me stesso, e ho trovato tante cose che aspettavano di essere dette. Ho scoperto cose che mi avevano fatto male e non lo sapevo come, al contrario, mi sono reso conto, data la loro assenza nel cuore, che ciò che credevo fosse stato importante in realtà non aveva avuto tutto quel peso.


Ho scoperto che ero una ghianda, con il potenziale della quercia, ma il codice che poteva liberare tale energia non sapevo decifrarlo.

Allora ho deciso di scoprirlo, di essere quercia, di crescere.

A dirlo è una cosa, a volerlo fare un’altra, ma realizzarlo… 


Perché ti inculcano, in questa nostra società occidentale materialista, che tutto è lineare, e crescere è andare verso l’alto. E per questo siamo tutti degli Icaro con ali posticce. Sognatori di sogni altrui. Che non sono neppure sinceri né realizzabili.

Allora ho scarabocchiato sul grafico incasinato della mia vita. E ne è venuta fuori un’enorme palla di inchiostro che copriva tutto il resto, le ascisse e le ordinate che tenevano memoria delle mie cadute e dei miei punti di partenza in attesa degli arrivi, non si vedevano più, e ciò che ancora si intravedeva poteva essere interpretato in tutt’altra maniera.

La ghianda non doveva crescere, doveva espandersi!


La crescita personale non è un percorso lineare, è un allargamento dei confini tutto intorno a noi che rende insignificante ciò che ci sembrava enorme e insuperabile. 

Quando questo pensiero si è sviluppato in me non è diventato tutto più semplice, questo no, ma è diventato tutto più chiaro, come se mi avessero tolto un velo da davanti agli occhi.

Non era la razionalità della misurazione a determinare quanto io crescessi, ma l’indefinibilità dei confini che riuscivo a ricollocare e che potevano dare il senso di quanto io mi stessi espandendo. 


Qui sicuramente il concetto di Spiritualità ci aiuta a comprendere e rendere più pratico il cammino.

Passatemi cortesemente questa immagine.

Finché ci si limita a voler pensare alla persona come entità densa, che per sua natura non è più di tanto “estensibile”, nonostante lo si stressi e lo si stimoli, non è possibile intervenire un granché sulla sua forma. 

Invece nella persona intesa come essenza, di natura spirituale, immateriale e sottile, qualsiasi crescita è possibile.



La Spiritualità è l’unica via attraverso cui si può ottenere pienezza materiale, e non è uno slogan di un fuffaguru dei social o un motto per la ricerca degli adepti di un tempio buddista.

Il benessere è un equilibrio tra corpo, mente e spirito. 

Mentre ciò che fa stare bene il corpo non è detto che abbia ripercussioni positive sulle altre due componenti, è sempre riscontrabile il contrario. 

Un benessere spirituale aiuta la normale quotidianità di chiunque. Come uno spirito in pace, una mente calma aiuta per esempio a svolgere qualsiasi routine lavorativa molto più di uno spirito irrequieto e una mente in burrasca, ma questo è solo un esempio tra gli innumerevoli che possiamo fare.

Non sarà mai un “mindset vincente” o un corpo scultoreo (anche se possono aiutare) a determinare una pienezza a livello personale, e la crescita che non includa una compartecipazione spirituale non sarà mai completa. Sarebbe come scalare una vetta di 8mila metri e avere come meta un campo base a metà percorso. 

Siamo tutti ghiande, smettiamo di voler crescere e iniziamo ad espanderci.


Andrea


Testo di Andrea Stella (andrea___stella)

Puoi approfondire questi contenuti su traimondisottili

Fotografia di Canva


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