IL LINGUAGGIO COMUNE DI PSICOLOGIA E ALCHIMIA
- 21 ore fa
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rubrica: REFLUSSI DI COSCIENZA
L’alchimia è la psicologia prima della psicologia.
Questa affermazione mi ha sempre affascinato molto, sia per il concetto in sé, sia per quando è stata detta, sia per la persona che ha espresso questo concetto.
Prima di addentrarci su questa riflessione abbiamo bisogno di definire meglio cosa sia l’Alchimia per evitare inutili e fuorvianti speculazioni.
Questa non è altro che la scienza di disvelare la vera essenza delle cose, attraverso la trasmutazione della materia.
La Grande Opera, fine ultimo dell’Alchimia è la disvelazione del Sé come essenza libera e pura dell’Individuo. Metaforicamente è la trasformazione dei metalli pesanti in oro, attraverso strumenti particolari quali ad esempio l’Atanor, che sempre metaforicamente simboleggia il nostro cuore.
Attenzione però, la metafora non deve rimanere a livello concettuale. Da un fiore, da una pianta, attraverso la manipolazione materica e processi complessi (come ci insegna la Spagiria), si può effettivamente estrapolare la parte più pura del suo essere, chiamata la Quintessenza.
Quindi c’è una stretta correlazione tra lavoro interiore e lavoro sulla materia per tirare fuori la parte più profonda e preziosa di noi stessi.
Quindi l’Alchimia, la psicologia degli antichi, diventa lavoro su se stessi, incontro e attraversamento dell’ombra, liberazione dagli ego che ci appesantiscono, lavoro sugli attaccamenti, sul lasciare andare, sull’emersione dei veri desideri, affrontare limiti e sciogliere nodi del passato.
E la psicologia è Alchimia nel momento in cui ci permette di fare quel lavoro di trasmutazione emotiva che ci porta a ascoltare le parti più recondite di noi stessi ed equilibrare gli opposti, inteso come parte inconscia e parte conscia.

Jung, che affermò che “l’alchimia è la psicologia prima della psicologia”, fu padre della psicologia del profondo e alchimista attento, e operò in un contesto storico in straordinario fermento dove l’esoterismo moderno era l’apice del suo splendore, e la psicologia si andava affermando con determinazione.
Molte furono gli occultisti che trovarono naturale unire i due percorsi, basti pensare a Dion Fortune esoterista e psicologa che tanto ci ha lasciato, facendone un sentiero unico di crescita che non distingueva tra evoluzione personale e spirituale.
Infatti da anime che vivono un’esperienza materica, uno dei lavori che siamo chiamati a fare è l’integrazione degli opposti Spirito/Materia, e non ci potrà mai essere una crescita interiore come persona se non si accoglie e si lavora anche sulla parte spirituale.

La psicologia attuale forse si è concentrata principalmente, se non totalmente sulla parte di esperienza materica, e lavora sui traumi e il vissuto a livello più superficiale, legando l’inconscio ad una parte del mondo esteriore, ma chi sa apprezzare la psicologia nella sua totalità sa perfettamente che il lavoro interiore conduce oltre il velo, connette a quel concetto di Universo che ancora sfugge ai più, il Macrocosmo che si riflette con le sue leggi e le sue regole in ogni aspetto della nostra vita, e che riflettiamo perfettamente anche dentro di noi.
Il Disvelamento del Sé, la trasmutazione di noi stessi, non è altro che conoscere il microcosmo che portiamo in noi per accedere ai misteri del macrocosmo.
Psicologia e Alchimia insieme ci permettono di entrare in contatto con tutto questo, che è celato dentro di noi, per riuscire a non essere sopraffatti da tutta questa bellezza.
Andrea
Testo di Andrea Stella (andrea___stella)
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