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Lev Netivot – Il viaggio dell’Entronauta

  • lachanceria
  • 22 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

rubrica: REFLUSSI DI COSCIENZA


Uno dei principali propositi per il mio 2026 è quello di sviluppare un lavoro ambizioso e affascinante, quello di dare una struttura personale e nuova all’unione della Kabbalah antica con la Psicologia del profondo.

Ci sto pensando da molto tempo a sviluppare un percorso del genere, ma non trovavo mai la chiave di volta, non riuscivo a capire come riorganizzare gli studi dei miei ultimi anni facendoli diventare un percorso da condividere con le anime affini.

Siamo partiti tanti anni fa con la rivista 22 Pensieri (di cui il Blog 22 è la naturale evoluzione) e con il marchio editoriale Chance Edizioni, ed abbiamo da subito lavorato a quella che abbiamo definito Narrativa Introspettiva, ovvero la scrittura e la lettura come strumento di indagine individuale e crescita personale. 

Abbiamo realizzato tra le altre cose il workbook #Scriverecura, che tante soddisfazioni ci ha dato, che sintetizzava e univa i nostri studi con i nostri intenti, diventando un quaderno di lavoro per chiunque cercasse una connessione e un dialogo con se stesso.

Ora, dopo ulteriori anni di studi e di pratiche, abbiamo sentito l’esigenza di creare qualcosa che attingesse ancora di più dalle antiche tradizioni ma che parlassero un linguaggio moderno e accessibile a tutti. Che poi è ciò che proponiamo in ogni nostra pubblicazione, argomento che sviluppiamo, progetto (i Minerali, le Vestali, i Sabba, le Emozioni autentiche…)

Con uno degli ultimi testi proposti ci siamo trovati a lavorare in maniera particolarmente approfondita con la Psicologia del Profondo, e il romanzo “Il Dado è Astratto” di Giacomo Asta è diventato il volano per la realizzazione di un altro workbook, di un webinar, un podcast e molto altro. 

La chiave che ci mancava era proprio questa, la psicologia Junghiana come occasione di riproporre in maniera moderna la Kabbalah classica.


Da qui nasce Il percorso del Cuore (Lev Netivot), come lo proponevano gli antichi Kabbalisti con il Sefer Yetzirat, lo Zohar e tutti i loro libri sacri. Un viaggio di riconnessione al Divino attraverso il lavoro introspettivo di cui l’antica saggezza indicava i passaggi.

Qui ne parlo per la prima volta, come meraviglioso punto di partenza che lega le nostre origini tendendo al futuro e avendo dentro di sé tutta l’evoluzione che abbiamo compiuto da quell’estate del 2016. Attraverso questo articolo voglio ridefinire in maniera importante uno dei nostri obiettivi per l’avvenire, raccontando chi siamo e dove vogliamo arrivare, nel breve tempo. Prendendo anche un impegno, quello di uscire allo scoperto per coinvolgervi e sentire che questo lavoro andrà condiviso, nella realizzazione e in tutto il percorso. 

Quasi si può dire che sia una necessità questa reinterpretazione e questo lavoro archetipico, un qualcosa che chiede di essere realizzato da tempo, ma ora sento che il momento è quello giusto e che siamo pronti per parlarne e portarvi con noi.

Noi siamo pronti e la sfida è di quelle affascinanti. 


Andrea


Testo di Andrea Stella (andrea___stella)

Fotografia di Canva


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