“Follia” di Patrick McGrath
- 3 giorni fa
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Inghilterra, 1959.
All’interno di un manicomio criminale vittoriano prende forma una passione letale: quella tra Stella, moglie di uno psichiatra della struttura, ed Edgar, artista internato per un crimine efferato.
A raccontarla è Peter Clave, medico più anziano e amico di famiglia, il cui sguardo, lucido ma a tratti disturbante, accompagna il lettore tra desiderio, ossessione e perdita di controllo. Sullo sfondo, la presenza di Charlie, figlio di Stella e Max, aggiunge ulteriore profondità a una vicenda già carica di tensione.

“Se ci pensi, quand'è che cominciamo a fare delle distinzioni tra quel che è giusto e quel che è sbagliato? Quando qualcosa ci ferisce o minaccia di farlo.”
Quello che emerge non è soltanto un intreccio amoroso, ma una lenta discesa nei territori più ambigui della mente e del desiderio, dove le certezze si incrinano e ogni equilibrio si fa precario.
Al termine del romanzo ci si ritrova inevitabilmente a prendere posizione: empatizzare con Stella, nonostante tutto, oppure giudicarla senza appello?
Sarai tu, lettore, a decidere.
Anche dopo aver chiuso il libro.
Aspettiamo con piacere le vostre impressioni!
Testo di Lucrezia Angelini (lucrangelweird)
Fotografia di Canva



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