LA MENTE NON DUALE
- 10 ore fa
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rubrica: REFLUSSI DI COSCIENZA
Se ci si vuole incamminare su un sentiero di evoluzione personale le cose da fare sono poche e di semplice spiegazione.
La loro realizzazione però non è mai agevole o scontata.
Ogni viaggio di trasmutazione inizia all’interno di noi stessi, con l’intento di espandere la nostra essenza e vivere in comunione e unicità con tutto ciò che ci circonda.
Questo ha riflessi tangibili e estremamente generosi anche sul piano materiale.
Ciò che arduamente siamo chiamati a fare è integrare gli opposti, tema trattato in un articolo precedente, ovvero riconoscere l’unità nella frammentazione e permettere alla tensione di contrarie polarità di generare energia creativa, su cui svilupperemo il nostro lavoro su piani superiori.
Ma per fare questo dobbiamo superare il concetto di Dualità.
Per farlo abbiamo bisogno di andare Oltre la Mente, oltre il pensiero razionale, oltre il sistema di controllo del mondo circostante che condiziona e caratterizza il nostro piano materico.
Lo stesso che a livello sociale determina controllo e manipolazione.

Quindi la Mente non Duale è l’atto rivoluzionario più potente che possiamo concederci.
Lo stato della Mente si supera attraverso il Silenzio, con l’assenza di giudizio e la disubbidienza.
Il Silenzio è un alleato prezioso e un maestro inesauribile. Quando la vacuità interiore ci pervade non serve nessuna attività celebrale, ci spostiamo su una dimensione in cui non abbiamo bisogno di razionalizzare nulla di ciò ci accade intorno, e senza razionalizzazione emergono altre funzioni più sottili e interiori che ci permettono di seguire stimoli e impulsi più profondi. Qui sta poi a noi farlo con consapevolezza, far emergere ciò che è necessario all’Anima e seguire il nostro Daimon.
L’assenza di giudizio è il modo più immediato per silenziare la mente, smettere di attingere ai nostri schemi, ai pregiudizi e ai bias comportamentali. Accettare che non abbiamo una risposta sempre per tutto e una nostra idea, convinzione o credenza non è una verità universale.
Inoltre, e qui ci dovremmo fare tutti un po’ disubbidienti, dobbiamo riconoscere che per quanto norme etiche e morali siano necessarie alla sopravvivenza di una società, è altrettanto vero che queste sono sempre figlie di spazio e tempo, e non sono mai apprezzabili in maniera assoluta. Ciò che era socialmente accettabile solo 50 anni fa non è detto che lo sia ora, ciò che è etico qui nella nostra società magari non lo è a 5000 km da qui.
Questo non è un invito a vivere in maniera incivile, ma uno sprone a mettere in dubbio certezze che per loro natura delimitano e limitano, e qualsiasi evoluzione personale, storica, scientifica si è basata sulla sperimentazione empirica e la messa in discussione di paradigmi precedenti universalmente accettati.
La mente non è ne un nemico né la nostra unica risorsa.
Anche su questo viviamo una dualità marcata. Mi capita spesso di sentire o leggere riflessioni su quanto la Mente sia la nostra catena più grande, o al contrario di quanto tutto venga determinato dalla mente e quindi solo a livello mentale è il vero lavoro che dobbiamo fare.
Io, in coerenza con questo articolo, cerco di tenere con me la tensione generata da questo opposto, trovare un equilibrio che non sottovaluti l’importanza della razionalità senza sovra-responsabilizzare le funzioni ad essa collegate.
La mente ha una sua importanza di connessione con il piano materico, ma per espanderci abbiamo visto la necessità di affidarci all’Anima che è in contatto diretto con lo Spirito.
La mente non duale diventa così la nostra porta di accesso ai piani superiori, permettendoci una vita equilibrata nel piano materico.
Non bisogna cadere nella tentazione di estremizzare dei concetti o diventare integralisti di una posizione.
Il lavoro da fare su noi stessi richiede calma e pazienza, e parte dalle piccole cose quotidiane.
Il mondo in cui viviamo è un’estensione delle nostre percezioni e sensazioni. Tanto più conflitto ci aspetta fuori da noi stessi, tanto ne portiamo dentro di noi. Tanta armonia troveremo ad accoglierci, tanta sapremo offrirne.
La Mente non duale ci aiuta in tutto questo.
Più cura avremo di questo aspetto, più la nostra espansione sarà possibile.
Testo di Andrea Stella (andrea___stella)
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Fotografia di Canva



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