Noi e la TV.
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rubrica: A proposito di affetti.
A casa mia, troneggiava una tv, abbastanza ampia da essere vista comodamente da vari angoli del salotto. Mio padre si piazzava in una sedia, perché in poltrona si sarebbe addormentato subito, come diceva: poltrona che invece occupava mia madre, con il gatto di turno in grembo.

Sul divano, noi tre sorelle.
A proteggerlo dai miliardi di miliardi di peli dei gatti che negli anni si erano avvicendati, delle lenzuola che venivano cambiate regolarmente, ma che servivano anche a noi sorelle per coprirci il viso in caso di scene spaventose o troppo emozionanti. E finivamo per sembrare delle mummie egizie.
Dopo la cena alle 20, mia madre sparecchiava e poi, in gruppo, andavamo in salotto ad occupare i soliti posti.
Quando c'era mia nonna, la situazione sul divano si faceva più complessa, ma era bello attaccarsi alle sue morbidezze.
Un momento topico era il Festival di Sanremo: come non seguire una manifestazione così nazional-popolare?
E, alla fine delle varie esibizioni, tutti a discutere sui testi, sull'abbigliamento dei cantanti, su chi di loro avrebbe vinto.
Bisogna dire poi che la domenica a pranzo, finivamo per cantare in coro i pezzi che ci erano piaciuti di più.
Quando poi le sorelle ed io siamo cresciute, uscivamo con gli amici e a vedere la tv rimanevano loro, i miei genitori.
Lui sulla sedia, come da tradizione, lei sulla poltrona, vicini.
E quanto vorrei adesso tornare da loro, sedermi accanto e chiedergli: "Cosa guardiamo stasera?"
Testo di Gloria Lai (Le fiabe di Gloria Lai)
Fotografia di Canva



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