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Ella



Ella si incamminò verso quel piccolo angolo di marmo dove soleva accomodarsi quando tutto era blu e l’inverno profumava di bianco.

È passato il tempo dall’ultima volta che fioccò quel nome eppure il freddo continua a far ballare il cuore.

Chi lo sa se ha poi scoperto il segreto di essere impavidi nonostante le ferite da cui sgorga inchiostro caldo…

Ella pensava che avrebbe usato quella domanda come risposta alle diapositive che le vetrine facevano scorrere lungo quella strada; la ottenne, però, da un cane nascosto dietro a un angolo.

Non si può impedire al mondo di offenderti, alla mano nota di strapparti e né, tantomeno, ai finti nomi di adularti. Puoi solo imparare a convivere col dubbio e provare a non farti inquinare il cuore, che si mantiene rosso come l’inchiostro caldo che sgorga dalle ferite.

Ella canticchiava sul filo di una frase interrotta – per volontà sua e mai per dovere per gli altri – e una cinciallegra rubò la nota maggiore per riscaldarsi la voce e tintinnare i rami freddi, spogli ma non morti. Non arresi.

Così sorrise uno di quei giorni che solo a fissarlo ti acceca d’immenso e seppe, se mai ce ne fosse stato bisogno, che quel piccolo angolo di marmo valeva più di ogni soglia di sabbia mai bagnata dal mare.



Testo e fotografia di Ketty D'Amico (ladypaperina)


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