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L’Oracolo e l’Editoriale di Maggio

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

A cura di Rossana Orsi


Persa

nell’architettura dei prati,

nemmeno mi cerco

tu non mi cercare.

Ho trovato pacificazione tra le visuali abbandonate

così come tra un ramo e l’altro del faggio,

scimmiottare scuse e singhiozzi,

restare appesi a casaccio.


Persa

non rinsavisco a comando

mi fa contrasto la carta da zucchero

sul tè verde dei polsi,

mi scendono sulle vene

mi galleggiano sui fianchi

i fili diventati trasparenti,

e io non vedo più al di là dei miei occhi.


Madre,

fammi spazio sul tuo altare,

le mie cosce muovono montagne.

Se guardo a valle

vedo solo te,

laggiù in disparte

ammarata,

che mi tiri un bacio dalle labbra chiuse a conchiglia

e mi sembra di sentire il mio nome

detto come vola la rondine prima che piova.



Editoriale di Maggio


Maggio ci ispira la coesistenza, dell'etereo e del profondo. La primavera, gentile e potente, che ci ha accompagnato fin qui ora prende le sembianze di una nuova verità interiore, quella della sospensione. 

I mesi precedenti ci possono aver chiesto dirompenza e poi disciplina. 

In natura abbiamo potuto osservare come tutto si è adoperato per fiorire, per strutturare i progetti di vita propri e del sistema che partecipa. 

Maggio, ora, sembra sussurrarci che non basta avere un perimetro preciso. Possiamo sperimentare altri piccoli passi, andare oltre, imparando ad abitarlo senza rigidità. Annusiamo l'aria, via via che si è fatta sempre più densa in aprile, ne percepiamo l’umidità che perde quota, cade, gioca tra gli steli ormai adolescenti.

È il momento, questo, dell'espansione consapevole. Abbiamo tracciato i solchi, abbiamo dato punteggiatura al flusso, e ora gli spazi possono accogliere le nostre idee perché si incontrino con altre. Possiamo smettere di accumulare, di definire, di sostare sui confini. Possiamo permettere a ciò che è emerso di respirare, di occupare il suo territorio con la trasparenza della luce.

Di seguito vorrei condividere alcune semplici pratiche che puoi svolgere comodamente nelle tue giornate di maggio per entrare in risonanza, o aumentare il tuo contatto, con la natura dell’essere.

Ci lasciamo condurre da una citazione di Antonia Pozzi: "E poi l’anima — l’anima che è un lino / teso tra i pali del mondo..."

Revisione dei Carichi: analizza i tuoi impegni attuali e individua cosa puoi alleggerire poiché maggio è il mese ideale per trasformare una struttura rigida in una trama flessibile.

Pensieri come giunchiglie: favorisci attività che uniscono trasformazione fisica e impatto psicologico privilegiando il movimento morbido allo sforzo muscolare.

Scrittura Emotiva: puoi iscriverti ai nostri laboratori, on-line e in presenza, per indagare le tue profondità grazie al potere evocativo della scrittura.

Nel frattempo noi continuiamo ad affondare le mani nella terra per assomigliare a quel fiore che ha radici nel fango e petali che si aprono verso l’orizzonte del cielo. 

Non perdere la nostra Lettera del mese, abbiamo tante cose da raccontarti. Se ancora non l'hai fatto, iscriviti qui!

Ci si legge tra le coesistenze e le trasparenze di questo mese.


Rossana



Testo di Rossana Orsi (rossana_orsi)

Fotografia di Patrizia Mattei (pattimatte)



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