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“SOLO CON UN CANE” di BEATRICE MASINI

Rubrica: Libri Bestiali


Gli adulti che snobbano la letteratura per ragazzi non sanno davvero cosa si perdono.

Alcuni dei migliori romanzi e racconti che ho letto negli ultimi anni erano dedicati al pubblico young adult ma, ribadisco, dalla loro lettura trarrebbero giovamento tutti i lettori. 


Giorni fa, durante una delle mie periodiche ricognizioni nei mercatini dell'usato, mi capita tra le mani un bellissimo volume edito da Fanucci; il titolo è “solo con un un cane” e l'autrice è Beatrice Masini.

Mi domando: “Dove l'ho già sentita?” 

E poi ecco che si illumina la lampadina. 

Beatrice Masini è la traduttrice di Harry Potter. 

Ovviamente adotto il volume e lo porto a casa con me.

Mi aspettavo una lettura leggera e gradevole, e invece mi sono trovata a divorare una storia profonda, complessa, a tratti dolorosa e che offre molteplici spunti di riflessione.


SINOSSI

Miro è un bambino di 11 anni che vive nel Regno. Ha una mamma, un papà, dei buoni amici, un saggio maestro e un cane di nome Tito.

Il Regno sembra un luogo felice, ma i sudditi devono sottostare ai capricci del Sire il quale, anni prima, aveva ordinato di distruggere tutti i gelsomini esistenti.

Ora il Sire ha deciso che tutti i cani del regno dovranno essere giustiziati.

Miro non può accettare una simile mostruosità e nemmeno i suoi genitori, che gli preparano una mappa, uno zaino pieno di provviste e gli dicono di scappare con Tito, oltre i confini di quel Regno folle, e che loro li raggiungeranno appena possibile.

Inizia così il viaggio di Miro e Tito attraverso le meraviglie e gli orrori del mondo esterno.

Seguiteli, non ve ne pentirete.


RECENSIONE


120 pagine di emozione profonda, di riflessioni sulla vita, su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, sul diritto di esistere e sul dovere di resistere.

Un bambino e un cane, il loro legame profondo, i loro cuori legati da un guinzaglio invisibile e indistruttibile.

L'autrice mescola fiaba e poesia per narrarci una storia senza tempo e senza luogo perché universale, come universali sono i compagni di viaggio di Miro: Paura, Fame e Sete, Riposo e Memoria, Vuoto e Speranza, quell'essere piumato che volteggia sopra di noi.

E su tutto il coraggio: il coraggio di ribellarsi a ciò che è ingiusto, il coraggio di affrontare l'ignoto in cerca di qualcosa di migliore, il coraggio che serve per fidarsi, per credere, per sperare che ogni passo sia quello fatto nella giusta direzione. E quando il viaggio è fatto in compagnia di chi ami e che ti ama a sua volta, allora sì, la direzione è sempre quella giusta.



Testo e fotografia di Monia Guredda



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