L'importanza dell'editing



In Italia, non si capisce perché, all’editing di un testo non viene riservata l’importanza che dovrebbe.

In realtà le cause di questa distorzione percettiva di un autore verso questo strumento indispensabile sono fin troppo chiare, ma non è questa la sede per certe riflessioni.

Resta però il fatto di quanto spesso si sottovaluti il lavoro post stusura necessario ad arrivare alla pubblicazione o la presentazione di un’opera.


Mi capita spesso di leggere alla fine di opere anglosassoni i ringraziamenti riservati agli editor da parte degli scrittori, e la cosa che mi ha colpito molto è il risalto e l’importanza che viene riconosciuta a chi ha operato sul testo, e la sinergia che tale lavoro ha richiesto. Inoltre non si parla mai di un singolo editor, ma sono sempre almeno due se non più figure che coadiuvano lo scrittore nel rivedere il manoscritto.


Intanto andiamo a ribadire che cosa si intende per Editing, anche se dedicheremo a parte delle delucidazioni più dettagliate su tutto questo argomento.

Per Editing intendiamo la revisione e la correzione di un testo.

Ma attenzione, ci sono diversi livelli e molteplici interventi che si posso fare su un manoscritto, una volta che si è finito di scriverlo.


  • Correggere gli errori grammaticali e la sintassi

  • Intervenire sulla scorrevolezza e la comprensione di parti di testo

  • Modificare la struttura narrativa

  • Lavorare sulla caratterizzazione dei personaggi, sui contesti fisici


Questi sono alcuni degli esempi più immediati che si possono fare di revisione di testo.

Il primo passo, necessario, ma non esaustivo, è quello di procedere ad un lavoro di rilettura e revisione personale.

L’autore deve essere il primo a rivedere il proprio manoscritto, staccandosi dal ruolo dello scrittore e cercando di immedesimarsi in quello del lettore.

Ciò è essenziale, anche per un percorso di crescita dell’autore ma non può essere sufficente.

Occhi esterni sono indispensabili per permettere di individuare tutte le criticità che da soli non si è in grado di vedere. E credetemi, più si diventa bravi, e i grandi scrittori lo insegnano, più si ha consapevolezza dei propri limiti e l’umiltà di apprezzare supporti esterni.


Come abbiamo visto un testo richiede più livelli di analisi, una storia accattivante può non essere scorrevole, un testo valido dal punto di vista narrativo può non esserlo sul piano grammaticale, e questo richiede il confronto con occhi diversi dai nostri.


Trovare un buon editor non è semplice, e non è detto che anche se valido faccia sempre al caso nostro.

Bisognerebbe interfacciarsi con qualcuno che sia affine al nostro modo di scrivere e comprenda le nostre intenzioni narrative.


Che una persona esterna metta mano al nostro manoscritto non è un reato di lesa maestà, ma può farlo solo se competente e risonante con lo scrittore.


Nella scelta di una casa editrice può essere un motivo determinante come verrà trattato il testo, mentre autopubblicandosi è comunque necessario fare questo passaggio.


Con questa riflessione abbiamo aperto la finestra su questo argomento, che richiederà approfondimenti di varia natura, ma per ora spero di aver sottolineato nella maniera accurata l’importanza che ha la fase di revisione di un testo.


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