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Ritrovare ispirazione e connessione con la natura anche durante l’inverno

rubrica: Sentieri Creativi


Viviamo in un mondo che, spesso, ci vuole sempre più produttivi e iper-connessi, senza tenere conto dei cambiamenti che possono avvenire dentro e fuori di noi.

La nostra creatività, però, è ciclica, un po’ come la natura che ci circonda. 

Alcune volte l’ispirazione sembra non arrivare e ci sentiamo come se fossimo rimasti “bloccati”: è una sensazione comune e tutti, prima o poi, ci troviamo a farci “i conti”, ma, se impariamo ad osservarla con occhi attenti e ad ascoltarne le fasi, possiamo cominciare a vivere quei momenti senza sentirci “inadeguati”.

Riconnettersi con la natura intorno a noi può essere un profondo spunto creativo e può aiutarci a comprendere come, in realtà, quella natura faccia anche parte di chi siamo, ed esserci di grande ispirazione.


Oggi voglio provare a suggerirti una tecnica di consapevolezza creativa che a me è molto utile durante la stagione invernale proprio in quei momenti di “blocco”, quando trovare una connessione con la natura intorno a noi sembra essere più complicato.

Lo faremo grazie a Madre Terra e a ciò che ci può offrire.


Cosa ti serve? Voglia di provare a metterti in gioco, sette sassi (va bene qualsiasi dimensione, possono essere anche molto piccoli), un timer, una penna e un piccolo quaderno.

Non c’è bisogno di avere tanto tempo a disposizione, bastano quindici minuti alla settimana. 

Se, una volta che l’avrai sperimentata, senti che questa tecnica “ti risuona”, puoi decidere di farla diventare un tuo rituale creativo e utilizzarla quante volte vorrai.

Questa piccola meditazione è adattata da una pratica che Thich Nhat Hahn ha insegnato ai bambini: ho deciso di utilizzare sette sassi perché corrispondono ai sette colori dell'arcobaleno (e ai sette chakra).


Preparazione:

Ritagliati il tempo per fare una breve passeggiata in natura: non è importante essere circondato da un parco naturale o da una flora rigogliosa, va bene anche un piccolo parco o un giardino vicino a casa. 

Guardati intorno e cerca sette sassolini che attirino la tua attenzione. Fai caso alla loro forma, al colore, alla superficie, a come la luce si riflette su di loro. 

Non è importante che abbiano tutti la stessa dimensione e lo stesso peso, ciò che conta è che trasmettano una sensazione che ti faccia sentire bene (può essere un ricordo a farsi strada tra i tanti pensieri, oppure una piacevole sensazione tattile).

Se non li trovi tutti e sette, prenditi tempo per cercarli anche in luoghi diversi.

Una volta che li avrai trovati, ti consiglio di lavarli bene in modo da poterli maneggiare in sicurezza.


Passaggi:

1) Trova un posto dove sederti comodamente e poter stare indisturbato per circa dieci minuti (o per quanto tempo ti sentirai a tuo agio). 

A me, ad esempio, piace particolarmente poter svolgere questa pratica stando seduta su un cuscino, direttamente sul pavimento. 

Se decidi di sederti su una sedia o su un divano, ricordati di avere dello spazio accanto a te per poter appoggiare i sette sassi da entrambi i lati e che tu li possa raggiungere agevolmente. 

Inizia col sistemarli alla tua destra. 

Silenzia il telefono e apri l'app del timer (o imposta un timer standard).


2) Chiudi gli occhi e inspira lentamente attraverso il naso, poi, espira attraverso la bocca. 

Senti te stesso nel tuo corpo. 

Calma la tua mente e rallenta, piano piano, il tuo respiro. 

Continua fino a quando il tuo respiro diventa lento e costante e tu sei pervaso dalla sensazione di essere presente nel tuo corpo. 

Mentre inspiri lentamente attraverso il naso, prendi il primo sasso con la mano destra. Spostalo al livello della vita, all’altezza del tuo ombelico. Trattieni il respiro per circa due secondi e poi, mentre trasferisci il sasso nella mano sinistra, espira lentamente attraverso la bocca e posalo, vicino a te, sul tuo lato sinistro.


3) Continua a inspirare lentamente attraverso il naso e prendi un altro sasso con la mano destra, spostalo verso il tuo centro e trattieni il respiro, successivamente trasferiscilo nella mano sinistra e vicino a te, espirando lentamente. 

Ogni volta che prendi un sasso, mantieni la tua attenzione concentrata sul tuo respiro. 

Se alla tua mente capita di iniziare a vagare o a perdersi, non prendertela, riporta gentilmente la tua attenzione sul respiro e sulla superficie del sasso che tieni in mano, e prova a concentrarti solo su questo.


4) Continua a prendere i sassi dalla loro posizione iniziale ponendo attenzione al respiro consapevole e spostali con molta tranquillità. 

Una volta spostati tutti i sette sassi dal lato destro a quello sinistro, prenditi ancora un paio di minuti per continuare a respirare in modo consapevole. 

Ascolta il tuo corpo e le tue sensazioni. Fai caso ai colori, alle forme e alle immagini che potrebbero venirti in mente in quei momenti.

Quando ti senti pronto, apri gli occhi e ringrazia te stesso.


5) Tieni il quaderno vicino a te.

Quando hai completato la meditazione e lentamente riportato la tua coscienza nella stanza, prendi carta e penna e prova a scrivere lasciando che le parole fluiscano in totale libertà.

Non preoccuparti della forma, del tono, della grammatica o se stai scrivendo frasi sensate, ma permetti semplicemente ai pensieri e alle sensazioni che provi di prendere vita sulla carta. Sii consapevole e lascia parlare la tua anima. 

Usa i tuoi scritti per ispirare il tuo prossimo dipinto o progetto creativo. 


Questa semplice tecnica può essere molto utile in quei momenti in cui hai poco tempo o poca ispirazione, ma desidereresti riuscire a ritrovare il modo per ascoltare la tua voce interiore.

Personalmente, la utilizzo di frequente sia nella vita di tutti i giorni che nel mio lavoro di arteterapeuta. 

Mi è capitato spesso di guardare alcune pagine scritte proprio in quei momenti e trovare molti meravigliosi semi che, in seguito, sono germogliati dando vita a nuovi progetti e nuove idee.


Grazie a questo piccolo allenamento creativo avrai la possibilità, anche durante l’inverno, di rinnovare la tua connessione con l’ambiente intorno a te e di scoprire come il tuo respiro può diventare un ponte tra ciò che c’è fuori e ciò che è dentro di te, permettendo anche alla natura di entrare a farne parte.



Testo di Alessandra Montella (laviacreativa.it)

Fotografia da freep!k







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